
In un puzzle dove il presente va a braccetto con il futuro e il passato è vivificato da struggenti flash-back, la scrittrice narra i momenti più intens vissuti con il nonno ma anche gli insegnamenti di vita. Un romanzo solo apparentemente autobiografico che vuol essere un incitamento alla vita, ad aver coraggio, sempre.

In quel week-end, Alberto confida allo zio un segreto intimo e doloroso, che riporterà il cardiologo al suo passato, pieno di ricordi e segnato da un’amicizia particolare.

Decide di partire per la Francia, dove lei, Agostina, ha trascorso gli ultimi anni di una vita martoriata dal disagio mentale.
E durante quel lungo viaggio in treno, gli faranno compagnia, le lettere, che Agostina gli aveva scritta durante il suo soggiorno francese.
Comincia, così, per Raimondo, un viaggio dolorosissimo tra le pieghe dei ricordi, che lo porterà a riflettere sul significato profondo della vita e della vera felicità.

Dopo aver letto le intense pagine di questo libro-reportage, non è possibile rimanere gli stessi: la grande carica delle immagini di luoghi lontani, che sembrano prender vita attraverso le parole dei nostri soldati e la professionalità dell’ autrice, ci renderanno orgogliosi di essere italiani e di venir rappresentati, all’estero, da questi straordinari uomini con la mimetica.

Ludovica si è infatti trasferita a Chicago, dove i genitori sono stati chiamati a lavorare per un importante progetto scientifico.
Nonna Angela e Ludovica si incontrano, dopo un anno, a Natale nel casolare della nonna adagiato sulle colline e lì Mila e Pila, due personaggi di fantasia nati qualche anno prima, prendono vita e raccontano storie fantastiche, dove gli oggetti di tutti i giorni si animano e parlano tra di loro.
Un linguaggio semplice e lineare, eppure capace di toccare le corde più profonde dell’animo, e la grande carica morale dei racconti, sono i due punti di forza di questo libro, nato per i ragazzi ma destinato a tutti, perché la
fantasia non ha età.

234 pagine nelle quali si alternano alla storia dell’Arma le interviste rivolte Comandanti delle Scuole di Formazione, agli Allievi, agli uomini in forza presso il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, a quelli G.I.S. e dei R.I.S. L’autrice ci condurrà, con il suo stile sobrio, diretto, efficace e capace di andare dritto al cuore, in un universo straordinario, come quello dei Carabinieri, tutori della legge, dell’ordine pubblico, ma anche soprattutto uomini straordinari nel loro attaccamento ai valori della storica divisa e nella capacità di saper essere vicino alla gente.







Ho continuato a scrivere da adolescente e, poi, da donna.
Ho scritto romanzi e, come giornalista, articoli, interviste, reportage.
Scrivere mi piace, mi è sempre piaciuto, mi piacerà sempre’. Scrivere è un flusso di emozioni che dal mio cuore arriva a chi ha la bontà di leggermi.
Mi ricordo sempre alla prese con un foglio bianco e con la penna a biro che, nel tempo, è stata sostituita dalla tastiera del computer, ma anche questa non ha un minor fascino per me.
E un giorno, riflettendo su come sia nata questa mia passione, ho scritto un post: era il 23 gennaio 2018, che recitava proprio così:
“L’attimo in cui me ne innamorai non aveva nulla di speciale, sembrava essere un istante uguale a tutti gli altri…invece…invece quella pagina bianca e quella penna a sfera mi chiamarono a sè come le Sirene fecero con Ulisse… solo che io, a differenza del protagonista dell’Odissea, mi lasciai tentare, non opposi resistenza e quel fascino della scrittura rapisce ancora tutti i miei sensi, con quell’ardore che segnò il nostro primo incontro..”

E quando quel silenzio diventa assordante, la scelta di cambiare.

Ti trovo ovunque”
sono due strofe di una poesia di Alessandra Fiorilli, scritta per suo padre Paolo, scomparso il 23 ottobre del 2005. É proprio il ricordo, costante e struggente dell’adorato papà, ad averla condotta per mano, permettendole di scrivere questo libro, nel quale i momenti di vita vissuta si fondono con gli eventi più rappresentativi degli anni ’60, ’70 e ’80.