I miei libri

Un dialogo immaginario con l’amatissimo nonno che corre lungo la strada dei ricordi.
In un puzzle dove il presente va a braccetto con il futuro e il passato è vivificato da struggenti flash-back, la scrittrice narra i momenti più intens vissuti con il nonno ma anche gli insegnamenti di vita. Un romanzo solo apparentemente autobiografico che vuol essere un incitamento alla vita, ad aver coraggio, sempre.
La vita apparentemente perfetta di un cardiologo affermato si scontra, in un fine settimana di primavera, con i problemi di Alberto, suo nipote acquisito.
In quel week-end, Alberto confida allo zio un segreto intimo e doloroso, che riporterà il cardiologo al suo passato, pieno di ricordi e segnato da un’amicizia particolare.
In quello che sembrava essere un giorno come tutti gli altri, una telefonata cambia la vita di Raimondo, il quale scopre, così, che la sua amata sorella è deceduta.
Decide di partire per la Francia, dove lei, Agostina, ha trascorso gli ultimi anni di una vita martoriata dal disagio mentale.
E durante quel lungo viaggio in treno, gli faranno compagnia, le lettere, che Agostina gli aveva scritta durante il suo soggiorno francese.
Comincia, così, per Raimondo, un viaggio dolorosissimo tra le pieghe dei ricordi, che lo porterà a riflettere sul significato profondo della vita e della vera felicità.
Un viaggio nell’anima, tra i ricordi dei soldati italiani che sono sbarcati in Kosovo, in Bosnia, in Libano, in Irag, in Afghanistan. Nelle “aree calde” del pianeta, i nostri, connazionali hanno saputo portare non solo la propria professionalità e le proprie competenze tecniche ma anche la loro grande umanità.
Dopo aver letto le intense pagine di questo libro-reportage, non è possibile rimanere gli stessi: la grande carica delle immagini di luoghi lontani, che sembrano prender vita attraverso le parole dei nostri soldati e la professionalità dell’ autrice, ci renderanno orgogliosi di essere italiani e di venir rappresentati, all’estero, da questi straordinari uomini con la mimetica.

Nonna Angela e Ludovica: una nonna e una nipote divise da un oceano.
Ludovica si è infatti trasferita a Chicago, dove i genitori sono stati chiamati a lavorare per un importante progetto scientifico.
Nonna Angela e Ludovica si incontrano, dopo un anno, a Natale nel casolare della nonna adagiato sulle colline e lì Mila e Pila, due personaggi di fantasia nati qualche anno prima, prendono vita e raccontano storie fantastiche, dove gli oggetti di tutti i giorni si animano e parlano tra di loro.
Un linguaggio semplice e lineare, eppure capace di toccare le corde più profonde dell’animo, e la grande carica morale dei racconti, sono i due punti di forza di questo libro, nato per i ragazzi ma destinato a tutti, perché la
fantasia non ha età.
Quando la professionalità di una giornalista incontra la ricerca storiografica, nasce un libro come questo: vero, palpitante, intenso, che sa catturare immediatamente lattenzione del lettore.
234 pagine nelle quali si alternano alla storia dell’Arma le interviste rivolte Comandanti delle Scuole di Formazione, agli Allievi, agli uomini in forza presso il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, a quelli G.I.S. e dei R.I.S. L’autrice ci condurrà, con il suo stile sobrio, diretto, efficace e capace di andare dritto al cuore, in un universo straordinario, come quello dei Carabinieri, tutori della legge, dell’ordine pubblico, ma anche soprattutto uomini straordinari nel loro attaccamento ai valori della storica divisa e nella capacità di saper essere vicino alla gente.
Mila e Pila sono i due personaggi di fantasia attraverso i quali, rispettivamente, nonna Angela e sua nipote Ludovica, danno vita a storie fantastiche, toccanti e piene di buone sentimenti. Ludovica si è da poco trasferita a New York, dove la nonna si reca in occasione del Natale. E qui, tra una visita al “Central Park” e una “Metropolitan Museum of Art”, nonna Angela e Ludovica trovano anche il tempo per stupirci ancora una volta, con le loro storie che vedono protagoniste le lettere dell’alfabeto.
Una decisione che Chiara, la protagonista, non riesce a prendere. E così vive la sua vita senza slanci. Un copione già recitato sembra essere diventato la sua quotidianità nella quale è intrappolata, senza la capacità di reagire. Ma poi, durante quel Ferragosto trascorso con il clan famigliare, dove ciascuno serba segreti e rancori sopiti, inaspettatamente, sarà quel maglione sulle spalle a scegliere per lei.

L’Arma dei Carabinieri è presente nell’Acqua, con i suoi Subacquei, nell’Aria, con il suo raggruppamento Aeromobili, sulla Terra, con i Cinofili, gli Sciatori, i Rocciatori, il Reggimento a cavallo. Il Fuoco, è simbolicamente rappresentato dalle Sezioni Sportive, attraverso la fiamma olimpica. Si narra che i quattro elementi non potrebbero esistere l’uno senza l’altro, un pò come avviene nell’Arma, dove tutto è parte di un unico grande insieme.
Dal profilo personale di Facebook ad un libro. “Emozioni Social” raccoglie i post serali pubblicati dall’Aprile 2015 all’Ottobre 2016. Un diario personale dove le emozioni, appunto, rapprentano il filo conduttore dell’intera opera.
Un film, una canzone, un oggetto ma anche antiche consuetudini indelebilmente impresse nell’animo di ciascuno di noi: ecco come nasce questo libro che raccoglie i post serali di Facebook pubblicati sul profilo personale dal 1° Novembre 2016 al 30 Aprile 2017.
I post serali pubblicati sul suo profilo Facebook, dal 1 maggio al 31 ottobre 2017, sono diventati un libro che raccoglie non riflessioni e ricordi, ma soprattutto emozioni condivise. Un gruppo unito e affiatato, quello che si è creato attorno al profilo social di Alessandra Fiorilli, tanto da spingerla a intortarla questa sua opera “Voi, Io … NOI”.

Ho sempre scritto, sin da piccola: pensierini, temi, racconti.
Ho continuato a scrivere da adolescente e, poi, da donna.
Ho scritto romanzi e, come giornalista, articoli, interviste, reportage.
Scrivere mi piace, mi è sempre piaciuto, mi piacerà sempre’. Scrivere è un flusso di emozioni che dal mio cuore arriva a chi ha la bontà di leggermi.
Mi ricordo sempre alla prese con un foglio bianco e con la penna a biro che, nel tempo, è stata sostituita dalla tastiera del computer, ma anche questa non ha un minor fascino per me.
E un giorno, riflettendo su come sia nata questa mia passione, ho scritto un post: era il 23 gennaio 2018, che recitava proprio così:
“L’attimo in cui me ne innamorai non aveva nulla di speciale, sembrava essere un istante uguale a tutti gli altri…invece…invece quella pagina bianca e quella penna a sfera mi chiamarono a sè come le Sirene fecero con Ulisse… solo che io, a differenza del protagonista dell’Odissea, mi lasciai tentare, non opposi resistenza e quel fascino della scrittura rapisce ancora tutti i miei sensi, con quell’ardore che segnò il nostro primo incontro..”
Un avvocato di successo, una vita apparentemente perfetta, un silenzio al quale è obbligato dopo l’asportazione di un nodulo alle corde vocali, un viaggio tra i ricordi del passato.
E quando quel silenzio diventa assordante, la scelta di cambiare.
“Ti cerco ove non sei più
Ti trovo ovunque”
sono due strofe di una poesia di Alessandra Fiorilli, scritta per suo padre Paolo, scomparso il 23 ottobre del 2005. É proprio il ricordo, costante e struggente dell’adorato papà, ad averla condotta per mano, permettendole di scrivere questo libro, nel quale i momenti di vita vissuta si fondono con gli eventi più rappresentativi degli anni ’60, ’70 e ’80.